Rizartrosi

chirurgia-estetica-milano-dr-umberto-napoli-rizartrosiLa rizartrosi corrisponde all'artrosi tra il primo metacarpo e il trapezio. Comunemente viene definita l'artrosi del pollice

Si tratta di un problema molto frequente nella popolazione generale, dovuta, nella maggioranza dei casi, all'invecchiamento dell'articolazione ma può anche essere la conseguenza di una frattura. Le donne ne sono generalmente più spesso colpite

 

 

 

 

Di seguito si riporta la scheda dell'intervento di rizartrosi

Il paziente

La rizartrosi è dolorosa e si rende evidente nel tentativo di svitare il coperchio di un barattolo o nel tentativo di strizzare dei panni. Il paziente lamenta una perdita della forza della mano, soprattutto a carico del pollice

La malattia evolve poi verso la deformazione del pollice (pollice a forma di Z) con una netta diminuzione della mobilità. Una semplice radiografia del pollice permette la diagnosi precisa.

Le tecniche di intervento

Il trattamento può essere inizialmente non-chirurgico con un tutore semi-rigido che il paziente porta per diminuire i dolori e i fenomeni infiammatori associati. Spesso il medico di famiglia ha già prescritto un medicamento anti-infiammatorio o eseguito un'iniezione di cortisone. Questo trattamento può essere efficace, soprattutto negli stadi precoci della malattia. L'intervento chirurgico viene proposto quando il trattamento iniziale non è più efficace o quando i disturbi del paziente, l'esame clinico e la radiografia mostrano che si tratta di un' artrosi severa

L'intervento comporta la resezione del trapezio al posto del quale viene introdotto un tendine prelevato al polso

L'anestesia

Il medico anestesista, con un'iniezione a livello dell'ascella, le addormenterà il braccio ( blocco ascellare), che verrà disinfettato e coperto da teli sterili. In alcuni casi il medico anestesista proporrà come alternativa, la narcosi

Il post operatorio

Salvo eccezioni, l'intervento è associato ad una corta degenza

Dopo 24-48 ore viene rifatta la medicazione e viene confezionata una nuova stecca più leggera. Il medico di famiglia o il chirurgo della mano provvederanno a controllare la ferita. Un ulteriore controllo dal chirurgo della mano è previsto dopo circa 4 settimane per togliere la stecca. L'incapacità lavorativa viene valutata di paziente in paziente ma è di circa 6-8 settimane

La prognosi è generalmente buona ma a condizione anche di seguire scrupolosamente le raccomandazioni del chirurgo e del medico di famiglia. L'intervento ha un buon risultato sui dolori e porta ad un miglioramento della funzione del pollice. La forza tra il pollice e l'indice rimarrà diminuita ma spesso senza ripercussioni nella vita quotidiana

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